Che cosa spediscono gli italiani

Che cosa spediscono gli italiani

Italia, paese degli oggetti in movimento. Secondo stime ufficiali, ogni anno verrebbero spediti più di 5 milioni di tonnellate di pacchi. Che si tratti di e-shipping oppure dei classici sistemi di spedizione, gli italiani si affidano quotidianamente a questi servizi di consegna, sia per inviare che per ricevere prodotti.

Utente-tipo è una persona molto attenta allo stile, sempre al passo con le nuove tecnologie, che ama leggere, soprattutto libri cartacei, che ci tiene alla forma fisica e alla salute. Uno user che ha dimestichezza con i device tecnologici e le dinamiche di shopping online, un po’ cosmopolita e dinamico.

Ma cosa contengono questi pacchetti postali?

Il primato va, senza grossi sorprese, a capi di abbigliamento e accessori di moda, sintomo che per noi italiani il look è sempre l’elemento centrale di shopping. Seguono, a livello di importanza, libri, grande amore per i nostri connazionali, device elettronici, attrezzature sportive, alimentari, cosmetici e materiale per l’ufficio.

Il 15% degli invii vengono effettuati nel nostro paese, in modo abbastanza omogeneo e senza grandi differenziazioni territoriali. La classifica completa comprende: Campania e Lombardia (18%), Lazio, Veneto e Toscana (10,5%), Piemonte e Sicilia (9%), Emilia Romagna (7%), Friuli (5%) e Umbria (2,5%). Per quanto riguarda le mete estere, noi italiani importiamo da Spagna (35,27%), Francia (17,04%), Germania (13,14%), UK (14%), e per il 20,55% da altre destinazioni.

Italiano, popolo di buyer

L’italiano medio, che acquista online, ha tra i 18 e i 35 anni, un reddito medio abbastanza alto e ha una grande capacità di utilizzo di dispositivi mobili, che siano table, smartphone oppure laptop. Un recente studio ha rivelato recentemente che il 55% degli italiani acquista online una o più volte al mese, molti persino una volta alla settimana (12%).

La moda è il principale obiettivo di acquisto, molti italiani, un buon 47% è attivo sui vari social network per seguire direttamente i brand preferiti ed essere sempre aggiornati sulle nuove tendenze e prossime collezioni. Dopo i capi di abbigliamento c’è sempre l’elettronica.

Il principale metodo di pagamento utilizzato (senza troppe sorprese) è PayPal (60%), seguito da un 26% che preferisce carte di credito/debito e una piccolissima parte, pari al 9% che sceglie il pagamento alla consegna in contrassegno.

Perché si compra online?

Dite quel che volete, ma la ragione principale del nostro shopping online è sempre una: risparmiare.

Il 70% degli italiani afferma che la possibilità di trovare prezzi migliori rispetto i negozi fisici è fondamentale nella ricerca e nella scelta. Insieme al risparmio di denaro, i nostri connazionali trovano lo shopping online sicuramente più comodo e meno stancante di quello tradizionale, disponibile a qualunque orario e in qualsiasi giorno dell’anno.

Ecco le top3 del perché si compra online:

  1. I prezzi generalmente più bassi, più facilità anche di comparazione tra prodotti e costi,
  2. La disponibilità di articoli difficili da trovare, molto spesso i negozi hanno poche taglie e varietà di colori o modelli,
  3. I costi totali generalmente più bassi, ci sono siti con offerte specifiche per lo shopping online e molti brand oltre una certa cifra offrono spedizione gratuita. 

Rimane sempre una parte di italiani per cui gli acquisti online hanno poco appeal. Il negozio fisico sarà sempre la loro prima scelta soprattutto per questi motivi:

  1. Il design scadente dei siti
  2. La velocità di consegna delle merci non competitiva
  3. Il timore che i resi possano essere difficoltosi

Quali sono le prospettive future?

Sul futuro, i consumatori italiani non hanno dubbi, la parola chiave deve essere integrazione.

Quello che i consumer vorrebbero è una certa continuità tra il servizio online e il punto vendita, affinché si possa creare un legame, non una netta separazione. Anche la logistica dovrà migliorarsi, e non poco.

Pagamenti più veloci e facili, connessi a bassissime tariffe di trasporto, senza dimenticare l’integrazione anche con un fitto e funzionante sistema mobile, con app efficienti e connesse interamente ai brand.

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