Come è cambiata la logistica nel tempo

La logistica nel tempo

Il termine logistica ha origine nell’antichità: consisteva nell’organizzazione delle attività volte ad assicurare agli eserciti il necessario (vitto, armi, mezzi di comunicazione) per le spedizioni militari. Immaginiamo Alessandro Magno che si muove alla conquista dell’Impero Persiano, i Romani alla conquista del mondo o la compagnia britannica delle Indie che colonizzava la penisola indiana: come avrebbero fatto senza un apparato organizzativo?

Nel corso degli anni la logistica si è evoluta, perdendo la connotazione puramente militaresca, anche grazie all’evoluzione della tecnologia e dell’informazione ed oggi possiamo dire che la logistica è l’insieme delle attività volte a gestire, in modo strategico ed operativo, i flussi di materie, beni e delle connesse informazioni, dai fornitori fino ai clienti finali.

Cosa significa questo?
  1. La logistica è gestione fisica del prodotto: come arriverebbe a noi clienti se non ci fosse un flusso, un movimento dal produttore ai mercati di riferimento?
  2. La logistica è gestione e coordinamento di complesse attività di movimentazione, distribuzione, consegna: è grazie a chi si occupa di logistica che i beni ma anche i servizi arrivano in tempo ed i mercati sono tempestivamente riforniti!
  3. La logistica è pianificazione e controllo delle materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti: un bene qualsiasi (alimentare e non) per poter essere prodotto necessita di materie prime (carbone, petrolio, cereali, ecc). 

La logistica non è solo distribuzione del prodotto finito: sarebbe riduttivo considerare la logistica solo come gestione del magazzino e della consegna delle merci. Se così fosse non avrebbe, per te impresa di qualsiasi dimensione e natura, un’importanza così strategica! Non sarebbe così centrale la necessità di governare tutte le fasi del processo produttivo.

Oggi, per usare un’espressione anglosassone, la logistica si è ulteriormente evoluta in supply chain management. Cosa significa questo concetto? Si intende che tu, impresa, sei parte di una rete, di un sistema di organizzazioni con le quali ti integri, in un’ottica di business, per fornire ai clienti prodotti, servizi ed informazioni. E questo modello di “catena” crea, da un passaggio all’altro, un valore aggiunto per il cliente

È su questo valore aggiunto che si basa la tua competitività: quante aziende proiettano all’esterno una immagine negativa solo perché hanno continuato a relegare la logistica a ruolo di funzione sussidiaria con la conseguenza che le merci arrivano in ritardo sul mercato?

Molte imprese hanno sperimentato con successo il passaggio da funzione sussidiaria a funzione strategica esternalizzando le attività di logistica (outsorcing) Che cosa si intende con questo? Che ci si può affidare a terzi per queste attività ed essi ci garantiscono, con serietà e competenza, la minimizzazione dei costi e la flessibilità produttiva e distributiva.

L’outsourcing allora, non è solo una moda del momento ma è una risorsa strategica: ma se vogliamo usare un’espressione italiana analoga, allora potremmo parlare di terziarizzazione con i suoi indubbi vantaggi:
  • si seguono con maggiore efficienza i mutamenti tecnologici, organizzativi e gestionali del mercato;
  • si rende possibile anche alla piccola impresa di svolgere delle attività logistiche che, a volte, non sarebbero giustificate dalle sue dimensioni.

 

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