Come cambia il packaging con il commercio online

Se gli impatti ambientali considerati erano connessi al fattore filiera distributiva, che in questo modo era accorciata rispetto al retail tradizionale, adesso c’è bisogno di una rivalutazione e di un approccio più eco sostenibile per quando riguarda l’imballaggio. Soprattutto per quanto concerne il settore fashion, la differenza tra packaging retail e quello online è nettissima. Analizzando esclusivamente il momento finale dell’acquisto, l’abbigliamento (non il settore scarpe) in negozio è quasi privo di packaging, se non un sacchetto per portare i capi comprati a casa. Tutt'altro nel commercio online, perché il cliente ha aspettative precise sull’acquisto fatto e sul brand scelto.

Il caso Amazon

Amazon ha realizzato un imballaggio ad apertura facile, privo di lacci e laccetti, per rendere l’apertura della confezione più easy, eliminando plastica e fascette. Questo è il risultato della collaborazione con una serie di aziende che hanno già adottato due packaging differenti, uno per i prodotti venduti in negozio e uno per la vendita online. L’azienda americana ha realizzato un vero e proprio programma a sostegno dei produttori, che possono inviare i propri prodotti imballati ai laboratori Amazon, farsi fare una analisi gratuita e ricevere consigli dagli esperti. Dal 2008 a oggi questo programma ha consentito la ridefinizione del packaging di 200.000 prodotti di 2.000 aziende, con l’eliminazione di 5,4 milioni di mq di cartoncino, 11.203,7 tonnellate di packaging e una riduzione dei volumi dei pacchi di oltre 410.000 mc.

L’esempio italiano di Yoox

Si chiama “Ecocommerce Yooxygen” l’iniziativa di Yoox in materia di packaging efficiente e sostenibile. Il programma vede l’utilizzo di un “ecobox”, un imballaggio nuovo e certificato a livello internazionale, per le spedizioni degli acquisti fatti sugli store online del brand. Attraverso l’utilizzo di packaging realizzati con materiali riciclati e riciclabili, l’utilizzo del treno per gli spostamenti, l’introduzione di forme di telecomunicazione e una flotta aziendale composta interamente da auto ibride Yoox pensa di più all’ambiente. In aggiunto l’azienda utilizza solo carta prodotta con cellulosa proveniente da foreste certificate FSC per il rispetto di principi ambientali, sociali ed economici. Non solo grossi distributori, c’è bisogno di ragionare anche sulla micro imprenditoria che vende online. In questo campo ci sono ancora poche attenzioni nei confronti del problema, e forse una ipotizzabile soluzione potrebbe essere di lavorare con i corrieri che possono fornire indicazioni, delle linee guida su come imballare e trasportare il prodotto nel modo più sostenibile.

Linee guida per un packaging sostenibile

Creare un packaging sostenibile vuol dire progettare un imballaggio che:

  • Comunichi i valori del brand, la qualità dei materiali e la mission dell’azienda; 
  • Rispetti le normative nazionali e internazionali, indicando la provenienza delle materie prime;
  • Riduca l’impatto ambientale e sociale; Utilizzo materie prime prime cellulosiche, rinnovabili, riciclabili e, se possibile, riciclate; Sia creativo, innovativo e funzionale.

Ma cosa significa packaging sostenibile? Significa attenzione all’imballaggio, significa un minore utilizzo di carta e cartone, attenzione agli aspetti legati al suo smaltimento e riciclo, e attenzione anche alla logistica, ottimizzare gli spazi e sfruttare al massimo i trasporti. Ottimizzazione degli imballaggi vuol dire anche migliorare le spedizioni, una migliore organizzazione logistica affinché ci siano meno viaggi, quindi meno traffico, meno inquinamento, meno consumi.

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