Gli Ecommerce hanno cambiato la logistica?

Per comprendere quanto l’e-commerce stia cambiando la logistica dobbiamo analizzare alcuni dati. A fine 2013 il suo fatturato dovrebbe superare i 1200 miliardi di dollari a livello globale, rappresentando cosi il 4% delle vendite totali. Il 39% della popolazione mondiale ha accesso ad internet: il commercio e le vendite online si devono adeguare a questo nuovo tipo di vendita per non perdere questi potenziali clienti.

La logistica oggi

La logistica che sostiene ed integra questa tipologia di vendite ha dovuto necessariamente subire dei mutamenti radicali per rispondere in maniera più pronta al mercato. Siamo di fronte ormai ad un approccio onmi-channel dei brand e, ovviamente, è richiesta una organizzazione più complessa ed una costante innovazione ed integrazione dei canali di vendita tra negozio web e mobile.

È impensabile ormai pianificare un e-commerce senza pensare alla logistica. I punti saldi per avere tutto sotto controllo sono:

  • differenze minime tra stock reale e quello proposto al cliente
  • disponibilità immediata prodotti richiesti dal cliente
  • non fare errori nelle spedizioni
  • avere buoni trasportatori
  • avere buoni imballaggi

Molti siti di e-commerce hanno chiuso negli ultimi anni perché o non hanno saputo rispondere in maniera adeguata alla domanda del mercato o perché non hanno avuto un adeguato customer care o promozione. Non basta infatti solo una solida organizzazione logistica ma deve essere presente anche un supporto che possa rispondere prontamente a qualsiasi richiesta da parte dei clienti e risolvere in tempi brevi qualsiasi problema.

Il caso Amazon e il moderno magazzino

Negli ultimi anni si è quindi vista la crescita di grandi players nel campo dell’e-commerce come Amazon, ad esempio. A fine 2013 la società di Jeff Bezos otterrà altri 80mila metri quadri di capannoni in cemento armato ed iper-resistenti al fuoco: in questi moderni magazzini la merce viene stipata in pallet fino a 15 metri di altezza.

Il magazzino viene cosi a modificarsi nella sua struttura: deve essere specificamente destinato all’e-commerce e pensato con percorsi brevi e con strutture flessibili adatte a velocizzare ogni operazione, dagli ordini alle spedizioni. Moderne tecnologie come il picking con radiofrequenza e la lettura automatica dei bar-code aiutano ad eliminare errori e sveltiscono l’evasione dei prodotti anche in periodi critici come i week end o i periodi festivi. Infine, anche la parte distributiva dovrà essere adeguata al resto grazie a corrieri nazionali ed internazionali con tariffe competitive che possano adattarsi alle varie tipologie di prodotti ed con un customer service che dovrà essere adeguato a quello di una grande azienda che si occupa di ogni aspetto, compreso il post vendita.

L’e-commerce

Il commercio online ormai permette di vendere ovunque nel mondo ma senza una adeguata organizzazione logistica e distributiva che permetta di consegnare gli oggetti in tempi minimi a costi contenuti sarà comunque destinato al fallimento. Per questo sono nati molti marketplace, dove con una quota di iscrizione più alta si possono ottenere servizi di marketing, , supporto legale e fiscale, assitenza clienti e logistica. Il mercato sta riscoprendo l’artigianato e il valore degli oggetti hand-made e quindi sta cercando di far avvicinare al commercio su internet fasce di persone che non sanno come approcciarsi a questo mezzo agevolandole con pacchetti tagliati su misura e alla portata di tutti.

 

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