L’Italia disconnessa: come migliorare l’Italia dell’autotrasporto

L’Italia disconnessa: come migliorare l’Italia dell’autotrasporto

L’autotrasporto è il grande problema del settore della logistica e dei trasporti, come fare a sormontare questo gap? Ne hanno parlato e hanno ipotizzato soluzioni al quarto annuale di Confcommercio a Roma, dal titolo “L’Italia disconnessa”.

Nonostante la prospettiva di crescita prevista nel 2016, il trasporto merci è afflitto da tanti problemi, uno tra tutti è la concorrenza, poco leale, degli operatori dell’est Europa che, tra 2003 e 2013, hanno visto crescere del 600% le quota di merci trasportate in Italia, fino a rappresentare ora una quota del 47% del totale.

Come far riprendere il settore?

Sono cinque le proposte elaborate da Confcommercio per stimolare la ripresa del settore e contrastare questa perdurante situazione di difficoltà.

  1. Creazione di un registro internazionale di autotrasporto. La confederazione, sulla falsariga di ciò che è stato fatto nel trasporto marittimo, chiede un sistema di decontribuzioni, defiscalizzazioni e semplificazioni e l'eliminazione di eventuali enti “doppioni".
  2. Potenziamento marittimo. L’associazione vorrebbe individuare porti strategici, sviluppare l'intermodalità dei collegamenti terrestri e il miglioramento delle Autostrade del Mare. Potenziando le "vie del mare" si potrebbero trasferire oltre 12 milioni di tonnellate di merci togliendo dalle strade 700mila camion, in parole povere si toglierebbero 8mila km di traffico!
  3. L’alta velocità notturna. Confcommercio prefigura l'apertura di notte dell'Alta velocità del trasporto merci. Una linea metropolitana che tagli in modo trasversale il Paese, per superare i limiti dei Tir e togliere a regime 13mila veicoli pesanti dalle strade.
  4. Parola d’ordine intermodalità. L’associazione chiede e auspica il potenziamento dei servizi di mobilità gomma-mare-ferro per i tir che arrivano dal Mediterraneo.
  5. Agire con strategia. Non ci può essere un buon lavoro senza una strategia nazionale ben studiata che migliori l’accessibilità e la mobilità urbana, sia per le merci che (e soprattutto) per le persone. 

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