Logistica portuale, le previsioni per il futuro

Logistica portuale, le previsioni per il futuro

Secondo le stime dell’istituto di ricerca Clarkson il commercio internazionale, così come il traffico di container ad esso associato, quest’anno subirà un incremento pari al 3.3%.

Per una volta anche l’Italia può vantare numeri in crescita. Secondo la Federazione degli Spedizionieri (Fedespedi) nel primo trimestre dell’anno il trasporto portuale è aumentato del 7,9% e non è previsto un arresto.

Il miglior hub portuale per ora pare essere quello di Livorno. Nel porto toscano il traffico di container è cresciuto più del 30%, portando avanti un’onda positiva iniziata a fine 2014, conseguenza diretta del piano strategico messo a punto per l’ampliamento dello scalo. Un progetto riuscito e che ha riportato tante compagnie di grandi armatori nello scalo, grande punto di partenza per le merci verso le città statunitensi.

A far compagnia al porto toscano sul podio dei migliori, troviamo Venezia con un miglioramento del 18,8% e Ravenna con il suo +14%.

Porti europei: il caso Le Havre

Se vogliamo dare un’occhiata al probabile futuro della logistica portuale, è bene analizzare la situazione del hub made in France di Le Havre.

Situato nell’Alta Normandia, Le Havre è il primo porto francese per il commercio estero e il traffico di container, nonché tra i primi 5 d’Europa. Questo scalo gode di una posizione geografica e nautica privilegiata: ha sbocchi tra il mar del Nord e l’Oceano Atlantico, è accessibile 24 ore su 24 e si trova a una trentina di chilometri dal porto petrolifero d'Antifer.

Al via il piano di investimento. Dopo esser stato presentato lo scorso anno, le varie autorità competenti in materia in Francia, hanno approvato il documento che prevede il potenziamento e miglioramento dello scalo, stanziando ben 385 milioni in euro per un arco di tempo di 5 anni.

Obiettivo chiave di tale progetto è migliorare la quantità e soprattutto la qualità del traffico portuale a Le Havre.

Come farlo? Tutela dell’ambiente, Pale eoliche e poco greggio. Sono questi gli ingredienti che caratterizzeranno il porto in futuro. Le Havre del futuro si baserà su tre assi (70% dei fondi di investimento che riceverà) i terminal, i parchi logistici e quelli eolici. Entro 5 anni il porto dovrà essere fatto di container, implementando tre servizi importantissimi come l’accoglienza delle navi, il sistema intermodale e l’infrastruttura logistica.

Sempre più focus sui contenitori, rotabili e prodotti raffinati, con un decremento del trasporto di greggio, per una logistica portuale non solo funzionale ma soprattutto sostenibile. 

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