Logistica Portuale: Venezia grande hub per l’agroalimentare

Venice Green Terminal guarda sempre più il Sud America, avviando una catena di nuove possibilità di importazione agroalimentare da oltreoceano. Da qualche giorno, il porto di Venezia è diventato sinonimo anche di trasporto di food. La città veneta ha appena aperto una rotta commerciale tra la laguna, l'Argentina e l'Uruguay per la spedizione degli agrumi.

 

La posizione strategica dell’hub ha reso vantaggioso operativamente ed economicamente scegliere Venezia come punto di approdo per chi importa ed esporta dall’Argentina. Con la nave cargo chiamata Bjorg, Venezia riceverà un carico di limoni dall'Argentina del produttore San Miguel, uno dei più importanti esponenti sudamericani del settore dell'ortofrutta.

La nuova struttura frigorifera Venice Green Terminal è capace di sdoganare, accogliere, conservare e distribuire prodotti freschi, deperibili o che richiedono particolari condizioni di mantenimento in “catena del freddo”, garantendo un regime di temperatura controllato. Nel tempo massimo di 24 ore dall'arrivo in porto della nave con i container, nel terminal gli operatori sono in grado di effettuare tutti i controlli sulla merce e di consegnarla al magazzino dell'importatore, oppure di organizzare i trasporti per farla arrivare a destinazione di clienti finali.

Sergio Berto, presidente di Venice Green Terminal, spiega la grande capacità del proprio servizio “Possiamo movimentare la merce, di distribuire a carico intero o a groupage da due a 15-20 pallet per volta”. "Rispetto alle tradizionali rotte dal Sud-America” - aggiunge - “scegliere Venezia, per le aziende del Nord-Est sino all'Emilia-Romagna può essere vantaggioso per consegne via terra e distribuzione sul territorio italiano, secondo la prossimità delle destinazioni, nell'arco di 500 chilometri dalla Laguna, fino all'Abruzzo e al Lazio".

Per il futuro il progetto è quello di avviare relazioni con Israele e il Nord Africa, che porteranno a Venezia agrumi, mango, avocado, melograni, fichi d'India, litchi, papaya e altri prodotti di origine esotica. Una nuova attività che opererà per rafforzare la leadership dello scalo lagunare, sia in import che in export, per il settore agroalimentare. 

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