SOS Ispezioni in azienda

Il Ministero del Lavoro ha emesso la programmazione annuale per quanto concerne le ispezioni nelle aziende. Questa attività nasce dall’esigenza di garantire una costante presenza del personale ispettivo sul territorio nazionale, per controllare ambienti, contrastare gli illeciti e tutelare le delle condizioni dei lavoratori.

A cosa servono le ispezioni?

Tanti sono gli illeciti da affrontare, su tutti il lavoro in nero e il dumping sociale.

Il primo è un fenomeno diffuso soprattutto a sud, molto presente in settori come il commercio, la ristorazione, l’agricoltura e da sempre l’edilizia.

Con il termine dumping si intendono le pratica di alcune imprese, specialmente multinazionali, di localizzare la propria attività in aree in cui possono beneficiare di disposizioni meno restrittive in materia di lavoro o in cui il costo del lavoro è inferiore. In questo modo i minori costi per l’impresa possono essere trasferiti sul prezzo finale del bene che risulta più concorrenziale.

I controlli nel settore dell’autotrasporto merci

Ogni regione programmerà autonomamente il planning per le ispezioni.

Si stima che, in tutta Italia, le aziende coinvolte saranno all’incirca 132.500. Nello specifico:

  • 13.880 in Puglia. Gli accertamenti riguarderanno soprattutto l’osservanza della normativa in materia di orario di lavoro e dei tempi di guida e di riposo.
  • 13.800 in Lombardia. Qui saranno pianificati controlli in materia di orario di lavoro e di tempi di guida e di riposo e si verificherà la regolarità degli appalti e dei distacchi, per contrastare eventuali attività illecite, abusive e fraudolente.
  • 12.600 nel Lazio. Gli accertamenti saranno mirati alla filiera dello smaltimento rifiuti, per contrastare fenomeni di somministrazione illecita in provincia di Frosinone e di Latina.
  • 12.000 in Campania, in tutti i settori.
  • 11.300 in Emilia Romagna. Le verifiche si focalizzeranno sull’applicazione dei contratti nei settori del facchinaggio e della logistica.
  • 10.000 in Toscana, senza specifiche annotazioni.
  • 9.200 in Piemonte. La vigilanza sarà orientata alla verifica della regolarità degli appalti e dei distacchi transnazionali per la logistica e l’autotrasporto.
  • 7.900 in Veneto. Gli accertamenti riguarderanno soprattutto o fenomeni di distacco transnazionale e di somministrazione illecita.
  • 7.200 in Calabria. I controlli seguiranno le segnalazioni della Polizia stradale, con attenzione particolare al dumping sociale.
  • 6.600 in Sardegna. Le ispezioni si concerteranno sull’osservanza dei tempi di guida e di lavoro degli autisti e saranno effettuate verifiche in tema di orario di lavoro.
  • 5.300 in Abruzzo. Vanno rimarcati specialmente controlli generici sulle imprese che movimentano merci su gomma
  • 4.900 nelle Marche. Sotto l’occhio della vigilanza le aziende di autotrasporto in cui sono particolarmente ricorrenti violazioni in materia di orario di lavoro e i vettori aventi sede legale all’estero, accertamenti sulle cooperative operanti nel settore della logistica e del facchinaggio.
  • 4.740 in Liguria. Senza specifiche annotazioni.
  • 3.860 in Basilicata, in tutti i settori.
  • 3.850 in Umbria, soprattutto nel campo dei trasporti e logistica.
  • 3.020 in Friuli Venezia Giulia, in quasi tutti i settori.
  • 2.000 in Molise. Gli accertamenti saranno soprattutto nei confronti delle aziende operanti in attività e servizi connessi all’autotrasporto, soprattutto con riferimento ai settori dello smaltimento rifiuti, delle cave, della trasformazione agroalimentare, dello stoccaggio e della logistica.
  • 350 in Valle D’Aosta.

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